Prima o poi, ce la faranno pagare veramente la IA
Secondo SemiAnalysis, il vero costo di ChatGPT Plus è $700/mese e Pro $14.000/mese. Le startup AI perdono decine di miliardi all'anno per tenere bassi i prezzi. Ma prima o poi, ce la faranno pagare. Un'analisi sarcastica sulla bolla dei prezzi artificiali dell'intelligenza artificiale, tra sussidi VC, modelli cinesi a basso costo e un futuro in cui l'AI sarà troppo cara per chiunque tranne le Big Tech
Secondo le stime di SemiAnalysis, il costo reale di servire un utente ChatGPT Plus è di circa 700 dollari al mese. Per un abbonamento Pro da 200$, si sale a 14.000 dollari al mese. Sì, avete letto bene: quattordicimila. E Anthropic non è da meno.
Il nostro abbonamento da 20$ è tenuto artificialmente basso — molto, molto basso — da un'operazione di sussidio su scala storica. E infatti le due startup con la valutazione di mercato più alta di sempre perdono decine di miliardi ogni anno.
I numeri recenti sono da capogiro: OpenAI prevede di spendere 22 miliardi di dollari nel 2026 contro 13 miliardi di ricavi, con una perdita operativa di 14 miliardi e un break-even ipotizzato per il 2030 (forse). Anthropic, più efficiente, brucia comunque 2,16 dollari per ogni dollaro di ricavo e ha appena superato OpenAI in valutazione di mercato.
La domanda non è più "è etico usare l'AI?". La domanda è: ce la potremo permettere?
Perché il conto, prima o poi, arriva. E quando i VC smetteranno di sussidiare i nostri prompt, il prezzo reale dei token emergerà. Agenti che oggi sembrano "magici" consumeranno 5-30x più token di un semplice chatbot, e aziende come Uber hanno già esaurito il budget AI annuale in 4 mesi a causa di Claude Code.
"Ah, ma esistono i modelli open weight e cinesi, molto più economici!"
Vero. DeepSeek V4 Flash costa $0,14 per milione di token (circa due ordini di grandezza in meno di GPT-5.5), GLM 5.2 batte GPT-5.5 su coding benchmark a un sesto del prezzo, e i modelli cinesi hanno tagliato i costi di inferenza del 90% rispetto ai competitor americani.
Ma c'è un "ma" grosso come una casa: anche quelli sono sussidiati. DeepSeek ha reso permanente uno sconto del 75%, promozione che diventa prezzo di mercato. GLM 5.2 costa meno, ma richiede 800GB di VRAM per l'autohosting. E nessuno sa quanto durino questi prezzi quando i fornitori dovranno davvero coprire i costi.
Il punto è: stiamo vivendo in una bolla di prezzi artificiali. Oggi usiamo l'AI come se fosse acqua, domani scopriremo che è champagne. E il dibattito "è giusto o no usare l'AI?" sarà superato non per consenso etico, ma per impossibilità economica.
La prossima crisi non sarà "l'AI ci ruba il lavoro". Sarà "l'AI è troppo costosa per chiunque tranne le Big Tech".
Prima o poi, ce la faranno pagare veramente la IA. E allora saranno dolori!
What's Your Reaction?