Hollywood vs AI: la guerra più ipocrita della storia del cinema

Mentre attori protestano e studio fanno causa all'intelligenza artificiale, Disney, Netflix e Amazon pubblicano centinaia di annunci di lavoro per PhD in AI, modelli generativi e workflow automatizzati. Ben Affleck vende la sua startup AI a Netflix per 587 milioni, George Lucas la definisce "il futuro" e il LA Times scopre tutto usando... Claude Code. La chirurgia estetica del cinema: tutti la fanno, nessuno la ammette.

Aug 3, 2026 - 03:19
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Hollywood vs AI: la guerra più ipocrita della storia del cinema

Mentre i performer scendono in piazza e gli studio fanno causa all'IA "nella loro guerra contro l'intelligenza artificiale" (cit. LA Times), i loro stessi dipartimenti HR stanno pubblicando annunci di lavoro a ritmo industriale.

I numeri che non tornano:

  • A fine giugno, più di 1 annuncio su 10 nei top studio era collegato all'AI
  • Disney assume PhD in computer graphics e AI per Pixar e i film Disney
  • ILM cerca supervisori per "esplorare tecnologie emergenti (incluse AI/ML)"
  • Skywalker Sound recluta per costruire modelli AI proprietari per colonne sonore, voice separation e voice transfer
  • Amazon assume un Principal AI Executive per spingere l'adozione dell'AI in produzione

E mentre Netflix, Disney e Amazon costruiscono workflow AI per VFX, animazione, audio e doppiaggio... Universal, Paramount, Warner Bros. e Sony usano l'AI per marketing, distribuzione e analytics.

"Ci sono tantissimi studio che assumono [per AI] ma non ne parlano mai in pubblico" — Yoland Yan, co-founder di ComfyUI.

L'uso dell'AI nel cinema è descritto come "la nuova chirurgia estetica": tutti sanno che succede, ma pochi lo ammettono.

Il colpo di scena? Ben Affleck ha fondato InterPositive (startup AI per filmmaking), l'ha venduta a Netflix per 587 milioni di dollari in contanti, e ora è senior advisor dello stesso Netflix che ha usato l'AI in circa 300 titoli — producendo footage "due volte più veloce e a metà costo."

George Lucas (sì, quello di Star Wars): "Rifiutare l'IA è come scegliere una carrozza invece di un'auto. Non c'è niente che puoi farci. È il progresso. È il futuro."

Martin Scorsese? Sostiene aziende AI.

La ciliegina sulla torta? Il Los Angeles Times ha usato Claude Code per fare lo scraping degli annunci di lavoro — sì, un tool AI per scrivere l'articolo sull'ipocrisia di Hollywood sull'AI.

Morale: Hollywood non sta combattendo l'IA. Sta semplicemente cercando di non dover pagare i diritti d'autore sull'IA che sta costruendo.

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albertofattori Alberto Fattori is an Italian venture capitalist, digital innovator, and entrepreneur with a pioneering spirit in technology and media. With a background in Computer Science, he began his career in the 1990s as CEO of Glamm Interactive, where he played a key role in developing cutting-edge digital platforms, including the official website of the Vatican (Vatican.va) and other prestigious web projects. Over the decades, Alberto has remained at the forefront of innovation, blending creativity, business strategy, and technological foresight. Today, he is actively involved in venture capital, investing in disruptive startups across e-commerce, blockchain, phygital media, and AI-powered ecosystems. As a founding force behind Nexth iTV+, he champions the concept of Phygital iTV, a seamless integration of physical and digital experiences across sectors such as Wine & Spirits, Fashion, Travel, and Education. Through his initiatives, Alberto promotes new models of interaction, economic cooperation, and international business—guided by a strong belief in Sharism over protectionism. His vision is grounded in turning ideas into impactful realities by connecting capital, creativity, and technology across borders.